Devo ammettere che senza fantasia ne resterebbe ben poco di me. Ho da sempre voluto scrivere storie e rappresentare i miei sogni attraverso le immagini, perchè era un bisogno impellente che nasceva da dentro me. Riuscivo a trasformare ogni tempo morto in qualcosa, fin da bambino, scrivendo e disegnando durante ogni momento della giornata. Penso che ci debba essere una spiegazione logica a tutto questo, ma in fondo non mi importa trovarla. Come ho già detto la fantasia è quella cosa che distingue l'uomo da tutti gli altri animali, non la coscienza, bensì la fantasia. Come esseri creativi noi ci siamo mossi verso direzioni che nessun'altro ha preso, nel bene e nel male.
Oggi si tende a sottovalutare la fantasia, a ridicolizzarla, ma pensate a cosa sarebbe stato il mondo senza di essa... se vi sembra un mondo oscuro adesso provate ad immaginarlo senza Omero, Dante, Shakespeare, i fratelli Grimm, e Kubrick, Lucas, Tolkien, Herbert, Asimov... e Beethoven, Mozart, Da Vinci, Raffaello, Michelangelo, Renoir, Picasso... potrei continuare in eterno. Persino Einstein non avrebbe fatto nulla senza la fantasia, la creatività (che poi è sua sorella).
Io penso che l'uomo sarebbe già morto da tempo senza, forse non fisicamente, ma interiormente. Che lo si creda o no, la nostra è una civiltà basata sulla fantasia, al di là di ogni dubbio. Forse noi stessi alla fine siamo un prodotto fantastico di qualche sceneggiatura di serie B messa su un tavolo di un editorie, in attesa di essere corretta.
Come sognatore di professione è mio preciso dovere farlo sapere al mondo.
Ecco un paio delle mie definizioni di fantasia (tra le mille che ho per la mente).
La fantasia è tutta quella realtà che è avanzata alla fine, e che nessuno ha pensato dove metterla.
La fantasia è un luogo che tutti sanno raggiungere ma che nessuno sa dove si trovi.
And everything under the sun is in tune
But the sun is eclipsed by the moon.


There's no darkside of the moon really. As a matter of fact, its' all dark.