| |
| Ascoltando per l'ennesima volta l'OST di LE, riflettevo su quanto i Dolce Triade si siano ispirati a quel meraviglioso periodo che è occorso nella seconda metà degli anni Novanta in Gran Bretagna, riguardo il mondo del britpop e dei suoi derivati. Se ascoltate attentamente "Head in the Clouds" noterete delle venature abbastanza marcate dei The Verve di "Urban Hymns". I giapponesi non sono nuovi a queste citazioni o ispirazioni musicali. Già Yoko Kanno aveva fatto man bassa dei Verve, come in "Call me, call me" dell'OST di Cowboy Bebop, che era nella fase iniziale quasi del tutto identica a "One Day" dei Verve. Qui, invece, abbiamo una specie di fusione di "Catching the Butterfly" e "Rolling People", soprattutto quando si crea il tipico muro del suono britpop, e le voci diventano ripetitive, i ritornelli sognanti. Mi ricordano anche i "Cast", ma questo è già un gruppo molto più scrauso, che non credo sia potuto arrivare in Giappone anche solo per sentito dire... Che ne pensate? And everything under the sun is in tune But the sun is eclipsed by the moon.

 There's no darkside of the moon really. As a matter of fact, its' all dark. |
| | |